5 aspetti di Google che ogni azienda dovrebbe conoscere

GoogleCon oltre un miliardo di visitatori e più di 12 miliardi di query ogni mese, Google è il motore di ricerca (e il sito) sito più popolare al mondo. Più di 15 milioni di siti web sono collegati ad Analytics, portando a Big G una mole di dati gigantesca.

Che la vostra azienda abbia una consolidata presenza sul web o che sia soltanto all'esordio sul World Wide Web, Google è probabilmente un aspetto chiave degli sforzi e degli obiettivi di marketing.

Spesso i CEO sono troppo impegnati o hanno una formazione diversa da quella di un esperto SEO, quindi può capitare che venga trascurata proprio quella branca di marketing legata ai motori di ricerca.

Quelli che seguono sono 5 concetti importanti che riguardano Google che magari non si incontrano spesso, ma sono ugualmente cruciali per una strategia di business online.

1. Google è in continua evoluzione

Questo è un aspetto molto importante. Se osserviamo tutti i servizi di Google nel suo insieme, la quantità di acquisizioni societarie, invenzioni (e brevetti), i nuovi software, le proprietà di siti web e simili, le attività di business di Google sono innumerevoli. E questo senza nemmeno considerare la sua componente principale, il motore di ricerca.

Google è in continua evoluzione per realizzare sempre qualcosa di nuovo. E anche il motore di ricerca, ciò da cui tutto ha avuto inizio e sul quale si mantiene un riserbo quasi religioso a proposito degli algoritmi che lo compongono, ha una struttura dinamica. Ogni anno Google apporta circa 500 modifiche a questi algoritmi, molte delle quali avvengono dietro le quinte, ma alcune apportano variazioni consistenti anche nel funzionamento e nell'indicizzazione dei risultati.

Questo ci porta a una semplice considerazione. Il lavoro di posizionamento del sito è di sicuro una professione specialistica che deve continuamente aggiornarsi a tutti i nuovi cambiamenti. Può essere particolarmente difficoltoso, ma le imprese sono costrette ad adattarsi ai capricci di Google, perché ad oggi risulta essere il motore di ricerca usato da oltre il 90% degli utenti web.

2. I vostri concorrenti stanno già sfruttando Google

Questo aspetto può essere scontato, ma c'è da scommettere che molti dei vostri competitor, se non tutti, stanno lottando per avere una maggior visibilità  su Google, sia nei risultati organici che con il Pay per Clic, quando non anche in Google Shopping, o in Google Maps, o su YouTube, etc.

Se avete sviluppato un sito internet mantenuto e ottimizzato bene, con contenuti unici e di qualità, siete già un passo avanti. Solitamente, però, le aziende si dividono in 2 gruppi: nessuna presenza online, o scarsa presenza online.

Nel primo gruppo rientrano anche quelle aziende che hanno soltanto una pagina Facebook. Il punto è questo: avere un sito web è ormai non solo indispensabile, ma è solo l'inizio. Non essere su internet vuol dire escludersi a priori un pubblico che sta per raggiungere i 2 miliardi e mezzo di persone in tutto il mondo.

Il secondo gruppo è costituito da quelle aziende che hanno un sito e un profilo social o magari anche un blog, ma che non sono competitive su Google. In questo caso, l'ottimizzazione del sito per i motori di ricerca e una solida strategia di creazione e promozione di contenuti sono i primi passi fondamentali per le imprese.

E' comprensibile che non si può avere il tempo di imparare o applicare le corrette tecniche SEO mentre si sta amministrando un'azienda. In questo caso, la soluzione migliore è quella di assumere un'agenzia di web marketing. I tuoi maggiori concorrenti stanno già investendo in web marketing, e con una buona ragione.

3. Google non è più solo un motore di ricerca

I benefici di Google per le imprese in termini di marketing sono evidenti, ma Google è diventato molto più di un motore di ricerca. Basta una rapida occhiata alla pagina dedicata ai prodotti Google per rendersi conto della sua vastità. Senza contare i prodotti per webmaster e lo sviluppo del sistema operativo per smartphone più diffuso, Android.

Molti di questi prodotti e servizi sono sempre più connessi tra loro, e connessi con il motore di ricerca. Le piattaforme di social network Google Plus e YouTube si sono fuse insieme, e si intrecciano con Google Place, e contribuiscono tutti a influenzare i risultati di ricerca, non solo quelli tradizionali, ma anche quelli su Google Maps.

Il consiglio è quello di occupare tutte le posizioni possibili. Non sappiamo tramite quale canale troveremo il nostro prossimo cliente, ma se abbiamo una pagina o un profilo anche lì, avremo maggiori possibilità di prenderlo.

4. Google si impegna per fornire all'utente un'esperienza di alta qualità

Questo potrebbe benissimo essere il concetto più importante per gli imprenditori per comprendere meglio il marketing fatto con Google. Riconoscere gli standard di qualità che Google si aspetta da siti web (e perché) ci aiuta a modellare le nostre campagne e a sviluppare la strategia migliore per ottenere che il posizionamento raggiunga i primi posti nei risultati di ricerca.

La realizzazione di contenuti di qualità dovrebbe già essere uno dei principali obiettivi quando di realizza un sito (o materiali promozionali di vario genere). Ma con l'evoluzione dell'algoritmo di Google, questa diventa cruciale. Google continua a cambiare per offrire ai suoi utenti risultati sempre migliori. Offrire ai propri utenti contenuti di qualità è il modo migliore per ottenere risultati genuini e duraturi, semplicemente perché conviene anche a Google.

5. Google vuol sapere tutto il possibile su di voi e la vostra attività

Google è sempre stato particolarmente assetato di dati. Dati che utilizza per rendere migliore il suo servizio. Ha già iniziato, a questo proposito, a mostrare le caratteristiche della sua nuova tecnologia di Knowledge Graph, ovvero quei particolari risultati di ricerca che compaiono sulla destra, sopra gli annunci. Google cerca di dare più informazioni possibili, come risultato di una query di ricerca. A volte, infatti, non abbiamo neanche bisogno di entrare in un sito, perchè otteniamo già le informazioni che stiamo cercando dai risultati di Google.

Il Knowledge Graph è alimentato da dati reali di persone, luoghi e cose reali (noti come "entità"). Non solo Google sta cercando di restituire risultati sulla base di questo paradigma (in opposizione all'algoritmo che monitora e conta i link in entrata), ma sta anche collegando queste entità tra di loro. Perché google fa questo? Perché i link che rimandano a un sito sono più facilmente manipolabili da esterni, anche maliziosi, mentre il Knowledge Graph è difficile da influenzare, garantendo così risultati migliori e più "genuini".

Come conseguenza, la costruzione di un brand forte sta diventando sempre più importante, mentre le tecniche SEO più avanzate, come l'autorevolezza dell'autore o la sua influenza sul web, stanno diventando fondamentali.

Non è mai troppo tardi per iniziare a sviluppare una strategia di web marketing, ma ora la direzione che sta prendendo Google è più chiara che in passato: è giunto il momento in cui non si può più aspettare, e allo stesso tempo è il momento più propizio per avviare una buona strategia di marketing legata alla ricerca e alle funzionalità connesse.

Liberamente tradotto da questo articolo di Clay Adams sul Search Engine Journal.

Crediti immagini: Wikipedia