Pubblicità  sul Web: un affare da 1000 milioni

iabMILANO Mille milioni di euro spesi in pubblicità, e tutta online con un tasso di crescita del 15 per cento in un anno, fiore all'occhiello di un settore che altrove (nell'editoria cartacea, in tv) non ha avuto tanto successo. I protagonisti: vecchi e nuovi banner come quelli video, la pubblicità nei social media, la frontiera delle inserzioni su smartphone, iPad e dispositivi mobili in generale, i video virali che raccontano una storia ma insieme presentano il messaggio dell'azienda di turno. Buone notizie, ma pur sempre inferiori rispetto a Stati Uniti e altri Paesi anche europei (come la Gran Bretagna) rispetto ai quali l'Italia si muove bene, ma in ritardo.

NUMERI ITALIANI Sono i numeri che all'apertura dello IAB Forum, la fiera milanese dedicata all'advertising in Rete arrivata alla sua quarta edizione, il Presidente di IAB Italia Roberto Binaghi presenta al pubblico: «Il dato è estremamente positivo, visto il mercato in cui si colloca, che dopo un anno di crisi è ripartito in maniera piuttosto blanda». Se spot in televisione e inserzioni pubblicitarie su carta quest'anno iniziano a riprendersi solo timidamente (secondo i dati Nielsen la crescita sarà del 3,2 per cento), internet crescerà invece a velocità tripla: «Il giro d'affari internet varrà  mille milioni, che rappresentano l'11 per cento di quota di mercato sul totale della pubblicità in Italia. Per i prossimi tre anni si potrà crescere fino al 50 per cento e a fine 2013 ci sarà un mercato internet da 1.500 milioni», precisa Binaghi.

Il Web non è quindi morto, come provocatoriamente annunciava Wired Usa in una delle ultime copertine alludendo alla fine vecchio www e osannando rete sociale, applicazioni e mobile. Il suo stesso direttore americano, Chris Anderson, direttamente da Berkeley "dove vive" arriva a Milano a raccontare la sua personale e condivisa versione di quello che "il web è", la domanda che fa da filo conduttore all'evento. Cui provano a rispondere tutte le grandi aziende online presenti, dai motori di ricerca a quelle specializzate in spot pubblicitari, da chi fa analisi a chi aiuta le aziende a "esserci" nel migliore dei modi, perché quale mezzo meglio di internet permette di raggiungere il proprio pubblico con tanta sicurezza, di farlo interagire, magari divertire, e di averne anche un buon ritorno?

SOCIAL MEDIA MARKETING Anche se i numeri ancora sono bassi e in termini di raccolta pubblicitaria stanno avanzando meno di altri comparti, il mobile e i social network sono i fenomeni da tenere sot'occhio. E le operazioni di marketing legati a questi ultimi (Facebook, LinkedIn, YouTube, Flickr, e gli altri a scendere) sono sempre più richieste dai clienti. Anzi, il successo anche commerciale della presenza sui social network in Italia porta le aziende a scegliere anche di finalizzare un acquisto direttamente su Facebook e compagni: lo fa per esempio Ferrari (la consulenza è di Triboo, sponsor dello IAB Forum, attraverso la sua web agency Nascar), che fa acquistare il merchandising online dentro al social network; ma lo fa anche Amazon (http://techcrunch.com/2010/11/02/amazon-now-allows-you-to-send-gift-cards-to-friends-on-facebook/) che in questi giorni lancia il suo nuovo servizio di acquisto e spedizione di cartoline augurali virtuali direttamente dentro a Facebook; o ancora, c'è Twitter che ha lanciato da poche ore i messaggi sponsorizzati tra i tweet degli utenti che seguiamo, come fa da tempo Digg.